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Golf: Chicco Molinari, “normal people” dello sport italiano

ROMA. — La stampa mondiale celebra il successo di Francesco Molinari che a 36 anni è diventato il numero uno del golf europeo al termine di una stagione che lo ha visto vincere in tutto il mondo. Dall’Inghilterra alla Scozia passando per gli Stati Uniti e Parigi fino ad arrivare a Dubai. Per l’emittente televisiva statunitense ESPN Molinari è “straordinario”. Per il britannico Daily Mail “è una star”.

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Timido e riservato, il fuoriclasse del golf azzurro è lo stereotipo dell’anti-divo. Un ragazzo concreto che all’apparire preferisce l’essere. A suon di successi che lo hanno portato nell’élite mondiale della disciplina, l’atleta piemontese può essere considerato oggi come il nuovo che avanza dello sport italiano. La dimostrazione che con sacrificio e voglia i risultati possono essere raggiunti anche quando tutto sembra remarti contro.

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Mai una dichiarazione fuori posto, uno scandalo extra-green. Perché Molinari a differenza di tanti altri campioni non ha e non vuole avere un modo di fare che concede spazio a spettacolo e critiche. La foto — postata su Instagram dal torinese — abbracciato alla moglie Valentina Platini (avvocato e fotografo dalla quale ha avuto Tommaso ed Emma) con l’Harry Vardon Trophy è l’ennesima testimonianza che famiglia e allenamento sono il suo credo. E’ questa la ricetta vincente del nuovo totem all’italiana.

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L’impresa eccezionale di “Chicco” Molinari è quella di essere normale. Trasformandosi in un esempio per tutti quegli atleti che grazie al torinese stanno capendo pure che sport e studio possono conciliarsi. Laureato in Economia Aziendale, il professionista azzurro ai muscoli e agli addominali ha sempre preferito altre qualità. Non dotatissimo dal punto di vista fisico s’è costruito con intelligenza e metodo. A dimostrazione che si può diventare campioni anche senza nascerci.

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Molinari è un privilegiato e non lo ha mai nascosto. Alla vigilia del Dp World Tour Championship, che lo ha designato poi vincitore della Race to Dubai, il piemontese ha dichiarato di “non sentire alcuna pressione e di essere un ragazzo fortunato”. In carriera ha guadagnato oltre 35 milioni di dollari solamente di premi. Abbastanza per ritirarsi e godersi appieno la vita in tutti i suoi comfort

Non per l’azzurro che nel 2018 s’è rimesso in gioco — nonostante una età non giovanissima per uno sportivo — dopo un inizio di stagione disastroso. Con allenamenti e lavoro, anche sotto il profilo mentale, ha eliminato il gap con le star americane. Sul green ha imparato a sbagliare poco e niente. Il gioco corto era il punto debole del torinese che lo ha invece trasformato nella chiave del suo trionfo

Molinari ha travalicato i confini, non solo nazionali. Il very normal people dello sport italiano ha superato i successi di Adriano Panatta che nel 1976 conquistò gli Internazionali d’Italia e il Roland Garros, contribuendo alla storica vittoria in Coppa Davis da parte della Nazionale italiana di tennis. Da anni risiede a Londra ma non ha mai dimenticato le proprie origini

Molinari è tifosissimo dell’Inter. Alla fede nerazzurra accompagna quella per il West Ham. Il calcio e appunto la famiglia sono le vere passioni del fuoriclasse italiano. Capace nel 2018 di vincere il 1/o major in carriera (l’Open Championship) e battere per 4 volte il mito Tiger Woods nell’euro-trionfo in Ryder Cup. Con le sue imprese sta contribuendo a tirar fuori il golf italiano dall’anonimato. Tra i grandi protagonisti dello sport italiano 2018, adesso anche le nuove leve sono pronte a emularne gesta e comportamenti

Molinari non vuole fermarsi e come ogni atleta di rango sogna l’exploit a Tokyo 2020. Prima dell’edizione italiana della Ryder Cup 2022, con l’azzurro che rappresenta il miglior biglietto da visita di un evento show su cui il golf italiano ha messo tutte le proprie fiches sul piatto. Con Molinari che con i suoi 5 successi 2018 (BMW PGA, Quicken Loans National, Open Championship, Ryder Cup e Race to Dubai) ha già calato il pokerissimo